
Un'oasi di relax
Soggiorni esclusivi nella campagna toscana con piscina
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La Villa Colle Mediceo nella Fattoria di Fornia
Non state semplicemente prenotando una vacanza, state entrando nella storia. Immersa nelle colline di Carmignano, terra amata dai Medici e culla di vini leggendari, Villa Colle Mediceo è il vostro rifugio esclusivo. Qui, dove vigneti e uliveti disegnano il paesaggio da oltre duemila anni, il relax incontra la cultura in un'esperienza senza tempo. La nostra struttura offre 6 camere , 3 bagni , una splendida piscina e la possibilità di fare trekking o percorsi in mountain bike sul Montalbano.


Nel cuore del Montalbano toscano, tra Carmignano e le colline pratesi, sorge il borgo di Fornia, un luogo dove la storia medicea si intreccia con le leggende di Leonardo da Vinci e i ritmi antichi dell'agricoltura.
Qui, la Fattoria di Fornia emerge come fulcro produttivo, testimone di un'economia rurale che ha nutrito Firenze per secoli.
La Fattoria di Fornia
La Fattoria di Fornia, immersa nelle pendici settentrionali del Montalbano, fungeva da centro nevralgico per la gestione delle terre medicee, con poderi dedicati alla coltivazione e alla trasformazione agricola. Contadini e mezzadri vi lavoravano instancabilmente, producendo Olio Extra Vergine d'oliva dalle varietà autoctone come frantoio e leccino, oltre a succo e polpa d'uva per vini che rifornivano le corti granducali.

La tua oasi toscana
La nostra storia inizia nel cuore della Toscana, a Carmignano, un piccolo borgo immerso nelle colline che circondano Firenze. La nostra famiglia ha sempre avuto una grande passione per la natura e per la bellezza della campagna toscana, e così abbiamo deciso di condividere questo amore con gli altri, aprendo la nostra villa come struttura ricettiva. Edificata nel XVIII secolo, Villa Colle Mediceo è stata completamente ristrutturata per preservarne intatto il fascino originale.
Nel Cuore della Toscana Più Autentica
Carmignano: territorio dalle radici etrusche e romane, testimonianza di oltre 2.000 anni di civiltà
I Medici scelsero queste colline come zona vitivinicola d'eccellenza già nel 1600
Paesaggio collinare del Montalbano: vigneti, uliveti, boschi mediterranei a 360°
Il Carmignano DOCG è uno dei vini rossi più antichi e nobili della Toscana, con radici che affondano nell'epoca etrusca e romana. La sua storia, intrecciata a leggende medicee e poesie rinascimentali, lo rende un simbolo di tradizione e innovazione enologica.
Origini Antiche
Le colline di Carmignano, tra Prato e Firenze, ospitavano vigne già in epoca etrusca, come testimoniano vasi di vino rinvenuti in tombe, e dal 50-60 a.C., quando Cesare assegnò terre ai veterani tra Arno e Ombrone. Un documento del 804 d.C. menziona coltivazioni di viti e olivi a "Charmignano", confermando una produzione vinicola millenaria.
Gloria Medicea
Nel Trecento, Francesco Datini acquistava il Carmignano a prezzi elevati per la sua cantina di Prato, pagando un fiorino suggello per soma, quattro volte il valore dei vini più pregiati. Francesco Redi, poeta mediceo, lo celebrò in un ditirambo paragonandolo all'ambrosia di Giove, lodandone il sapore superiore a Chianti e francesi. Nel 1716, Cosimo III de' Medici emanò il primo bando al mondo che delimitava la zona di produzione, imponendo norme severe: la "prima DOC" della storia.
Il Montalbano
Il Montalbano ospitava la maestosa riserva di caccia nota come Barco Reale Mediceo, estesa su 4.000 ettari e cinta da un muro di 50 km commissionato nel 1626 da Ferdinando II.
Pietramarina, punto culminante dell'area, custodisce resti visibili di queste mura e una palazzina per i guardiacaccia, dove cinghiali e fagiani venivano protetti per il diletto dei granduchi.
Oggi, i ruderi di Pietramarina – inclusi tratti murari e il lecceto antico – invitano a esplorare questo paesaggio di bandite medicee
Leonardo sulla Mappa
Leonardo da Vinci immortalò Fornia nel Codice Madrid II (ff. 22v-23r), mappa del 1503 per il progetto di deviazione dell'Arno durante l'assedio di Pisa. Qui, Fornia appare , tra toponimi come Lamporecchio, Monsummano e Pistoia, con distanze misurate per percorsi dal Prato al Montalbano. Questa "chicca" cartografica rivela l'occhio geniale di Leonardo per i dettagli topografici della sua terra nativa

La Leggenda del Passaggio
La tradizione popolare narra che Leonardo, bambino, transitasse per Fornia diretto dalla nonna paterna Lucia a Toia, frazione di Seano vicino a Bacchereto, dove la famiglia possedeva una fornace per ceramiche. Nutrito dall'affetto di Lucia – figura materna dopo la lontananza della vera madre – il giovane genio avrebbe percorso questi sentieri collinari, imprimendoli nella memoria e sulle sue mappe. Questa leggenda tesse un filo intimo tra il borgo e il Rinascimento, rendendo Fornia crocevia di storia viva.
Il mito del Cabernet
Si narra che Caterina de' Medici, nel XVI secolo, introdusse l'"uva francesca" (Cabernet) dalle corti francesi, blend innovativo con Sangiovese che rese il Carmignano progenitore dei Super Tuscan. Cosimo III lo regalava alle corti europee, come ad Anna d'Inghilterra, vantandone la delicatezza.
Riconoscimenti Moderni
Nel 1975 ottenne la DOC, diventando DOCG nel 1984, la più antica d'Italia, con zona invariata dal bando mediceo: circa 135 ettari oggi. Prodotto da Tenuta di Capezzana e altri, evolve in affinamenti indefiniti, apprezzato per struttura e longevità